 | * I sommergibili della Marina Militare Italiana vantano una grande antica tradizione che risale al 1890 quando fu varato il primo sommergibile italiano il “ Delfino” presso l’Arsenale Militare di La Spezia. Sono 23 le Medaglie D'Oro al Valor Militare attribuite a sommergibilisti nel corso delle due guerre mondiali. Oggi i sottomarini italiani hanno puntato tutto sull’eccellenza tecnologica per continuare a garantire la sicurezza dei nostri mari. Ai quattro sommergibili classe Sauro, costruiti negli anni ‘80 e ‘90 ed ammodernati all’inizio dello scorso decennio, si affiancano oggi i primi due nuovi sottomarini del tipo U212A, Todaro e Scirè; queste ultime unità, realizzate in cooperazione con la Germania, rappresentano lo stato dell’arte nel settore dei battelli convenzionali, coniugando elevate prestazioni e capacità di proiezione. Due ulteriori unità dello stesso tipo, ma con significativi miglioramenti nel settore Comando, Controllo, Comunicazione e della sensoristica di scoperta subacquea, sono in via di realizzazione a cura della Fincantieri. Attraverso questo tipo di unità e l’elevato grado di professionalità dei loro equipaggi, la Marina Militare è in grado di esprimere capacità di sorveglianza occulta, acquisizione di dati intelligence e proiezione in teatri lontani, risultando pienamente confacente alle mutate esigenze operative dettate dall’attuale contesto geostrategico. Nel 2010 le operazioni dei sommergibili si sono spinte al di fuori del Mediterraneo come ad esempio il Sommergibile Longobardo che per circa 4 mesi ha operato nel Golfo di Aden e nel Mar Arabico in supporto ai dispositivi aeronavali impegnati nelle attività di antipirateria * (fonte Marina Militare Italiana) |  |